PRIA GOAEA
Seguito dell'apprezzatissimo Stria del '99, Pria Goaea consacra definitivamente Filippo Gambetta come uno dei più validi ed inventivi virtuosi italiani di organetto diatonico.
MAURIZIO MARINI -ROCKERILLA (Italia)
Non è esagerazione dire che Filippo Gambetta porta alla tradizione dell'organetto diatonico europeo ciò che Astor Piazzolla portò al tango sudamericano. Filippo Gambetta fa parte di quella meravigliosa varietà di musicisti la cui musica porta il marchio della propria terra senza essere definita da essa.
JB – DIRTY LINEN (USA)
L'astro nascente dell'organetto diatonico. Filippo Gambetta esce con un album di una fattura più concettuale del precedente Stria. Dove la composizione appare molto più importante della sola voglia di suonare e di far festa. Il tutto è sicuramente dosato.
JEAN BEAUCHESNE – LE JOURNAL DE QUEBEC/WEEK END (Canada)
Un lavoro di maturità in cui prevale il desiderio di allargare le influenze della tradizione a sonorità più complesse, anche di stampo contemporaneo. Da ascoltare attentamente.
ROBERTO CASELLI – JAM (Italia)
Al di là della forza d'urto, non poca cosa per un disco acustico, di Pria Goaea si apprezzano anche molto i momenti di sospensione e le attese. Niente provincialismi e ancor meno isterie mondialistiche, in Pria Goaea si sta al caldo come a un tavolo della trattoria genovese della signora Maria.
PIERCARLO POGGIO – BLOW UP (Italia)
Dopo Stria, quest'album conferma che si possa ben annoverare l'organettista genovese tra gli astri nascenti dell'ethnofolk.
P.B. MONDOMIX PAPIER (Francia)
RECENSIONI: Andirivieni - Pria Goaea - Stria